Alcuni quadrati di legno impilati durante un corso di sicurezza a Bolzano Foto di alcuni aeroplani stilizzati di carta bianchi ed arancioni Due vigili del fuoco mostrano come spegnere un fuoco durante un corso sulla sicurezza a Bolzano Due ragazzi durante un corso sulla sicurezza sul lavoro a Bolzano

Formazione con Sicuretica – Corsi sicurezza sul lavoro a Bolzano e anche online

Sicuretica offre numerosi corsi di sicurezza sul lavoro a Bolzano ma non solo. Sono infatti disponibili anche corsi online, che possono essere comodamente seguiti dal proprio pc. Offriamo corsi di formazione lavoratori, formazione preposti, formazione dirigenti, formazione per gli addetti antincendio e formazione per gli addetti di primo soccorso.

Cos’è la formazione sul lavoro?

La formazione è un importante processo richiamato numerose volte dalla normativa che tratta la tutela dei lavoratori (D.Lgs 81/08). Si differenzia dall’Informazione in quanto, oltre a fornire “conoscenze” per aiutare a riconoscere ed affrontare situazioni di rischio, ha come scopo quello di far cambiare il comportamento. È un processo educativo, che ha come obiettivo il creare “competenze”.

Formare significa “plasmare”, rendere consapevoli ed autonomi i lavoratori, affinché possano consapevolmente affrontare in autonomia tutte le situazioni che, a casa o sul lavoro, quotidianamente mettono in pericolo la nostra salute.

Si tende perlopiù a creare un confine netto tra la vita sul lavoro e quella “normale” fuori dall’ambito lavorativo. Ha senso questa scissione? Siamo noi persone diverse dentro e fuori dal lavoro? A volte può accadere che l’insieme di regole, di paletti che sul lavoro tendono a limitare determinati comportamenti, vengano infranti. Come nell’educazione dei bambini, più le regole sono imposte e non condivise e più richiamano la voglia di essere infrante.

È per questo motivo che la formazione avrebbe (ed il condizionale è d’obbligo in questo caso) come obiettivo la creazione di una nuova e profonda consapevolezza che possa generare comportamenti virtuosi per scelta, e non per imposizione. Si tratta però di entrare nella psicologia del lavoratore, missione faticosa e sfidante.

La legge dà molto peso alla formazione proprio perché tanti dei rischi nascono dai comportamenti, e quindi dalle persone. Non basta avere le cinture di sicurezza se poi scegli di passare con il rosso!

La formazione in azienda

Alcune delle figure chiave in azienda hanno poi un ruolo fondamentare nel dettare la direzione della tutela dei lavoratori e vigilare sul loro operato. Anche per queste figure, in particolare dirigenti e preposti, è fondamentale la formazione, proprio per renderle consapevoli dell’importante funzione che svolgono, e delle responsabilità di natura anche penale a loro attribuita.

In ogni ambito della vita è necessario pensare agli inconvenienti ed emergenze cui si va incontro. Tra le prime cose cui si assiste quando si sale in aereo vi è l’illustrazione delle modalità di gestione delle emergenze. C’è chi legge il giornale, chi gioca con il cellulare per gli ultimi istanti prima del decollo, chi è annoiato di vedere per la centesima volta la stessa cosa. Ma è certo che in caso di una vera emergenza pochi saprebbero, colti dal panico, agire correttamente.

Proprio per questo è necessario individuare, anche in azienda, delle modalità per gestire le emergenze, che sia un malore od un infortunio, un incendio o un terremoto. Ogni azienda deve inoltre incaricare almeno due addetti antincendio e primo soccorso, che dovranno frequentare appositi corsi di formazione.

La formazione può essere effettuata:

  • Presso la nostra aula
  • Presso la vostra azienda
  • In e-learning (solo formazione lavoratori rischio basso)

Tutti i nostri docenti sono qualificati in base al D.I. 6/3/2013.

La formazione può essere effettata in italiano e tedesco.

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Formazione lavoratori

L’art. 37 del D.Lgs 81/08 prevede che tutti i lavoratori siano correttamente informati e formati sui rischi connessi alla propria attività lavorativa. Per “lavoratore” la normativa non intende solo i dipendenti, ma “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione”.

Sono inoltre equiparati i soci lavoratori di cooperativa o di società, i soggetti beneficiari delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento, l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione. Quindi tutti, o quasi, i soggetti che operano a vario titolo nell’ambito della organizzazione aziendale sono considerati lavoratori, e vanno formati.

Il D.Lgs 81/08, attraverso l’Accordo Stato Regioni e Province Autonome di dicembre 2011, ha ben definito il percorso di tale formazione, che si compone di due parti (entrambe obbligatorie):

Formazione generale

Ha come obiettivo quello di “preparare il terreno”, ossia fornire ai lavoratori quelle conoscenze di base utili a comprendere il contesto normativo ed organizzativo entro cui operano, ed i concetti basilari propedeutici per la parte specifica.

Questo modulo è uguale per tutti, e tratta temi generali quali la normativa di riferimento, i vari ruoli e figure nell’organizzazione aziendale che hanno compiti specifici nella gestione della sicurezza, cosa significa essere “lavoratore” e soprattutto cosa significa “Sicurezza”. Sembra infatti scontato utilizzare questo termine, ma il significato è molto più profondo ed ha importanti risvolti psicologici.

Corso generale in breve

Durata: 4 ore
Destinatari: TUTTI i lavoratori indipendentemente dalla mansione svolta
Contenuti: Concetto di rischio, pericolo, danno, prevenzione e protezione, Organi di vigilanza controllo e assistenza, Organizzazione della prevenzione aziendale, Diritti, doveri e sanzioni dei vari soggetti aziendali, Concetto di infortunio e malattia professionale.
Aggiornamento: non previsto
E-learning: Sì (vai al portale)

Formazione specifica

Con la formazione specifica si “entra” nella specificità dell’attività svolta, e vengono quindi affrontati i rischi e le misure messe in atto per ridurre il rischio. Il rischio è infatti un elemento estremamente soggettivo. La sicurezza e la propria tutela è una importante scelta che ognuno di noi fa sia nell’ambito lavorativo che nella vita di ogni giorno.

Conoscere le situazioni che possono arrecare un danno è il primo passo nella direzione della riduzione del rischio. È però solo una condizione necessaria, ma non sufficiente per fare sicurezza.

La formazione specifica ha durata e contenuti che dipendono dalla mansione svolta.

Si distinguono a tal proposito 3 livelli di rischio:

  • Basso: appartengono a tale livello le imprese commerciali, di servizi, attività di servizio domestico.
  • Medio: agricoltura, pesca, trasporti, assistenza sociale non residenziale, Pubblica Amministrazione, Istruzione
  • Alto: Imprese manifatturiere di vario tipo, Industria, Sanità e Assistenza sociale residenziale.

Il livello di rischio viene definito principalmente (ma non solo) attraverso il codice ateco, reperibile sulla visura camerale.

Le durate dei corsi si differenziano in base al livello di rischio, e sono di rispettivamente 4 ore per il rischio Basso, 8 per il Medio e 12 per l’Alto.

Corso specifico lavoratori in breve

Durata: 4, 8, 12 ore in base al livello di rischio
Destinatari: TUTTI i lavoratori
Contenuti: I contenuti vengono modulati in base agli effettivi rischi della mansione.
Aggiornamento: di 6 ore ogni 5 anni.
E-learning: Sì, solo per il rischio Basso (vai alla pagina e-learning)

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Formazione preposti

I preposti sono quelle figure che in azienda hanno l’importante ruolo di sovrintendere e vigilare sull’attività. Si parla dei capireparto, responsabili di team od in generale persone che hanno la responsabilità operativa di altri lavoratori.

Come si fa ad individuare un preposto? Il modo pratico e semplice per farlo è porre ad un lavoratore la seguente domanda: chi ti dice cosa devi fare?

Proprio per l’importante ruolo cui sono destinati, e per renderli consapevoli delle responsabilità anche penali ad essi attribuite, la norma prevede una formazione particolare aggiuntiva per preposti, che si aggiunge a quella prevista per i lavoratori. Nel percorso formativo per preposti è incluso anche un capitolo relativo alle Tecniche di Comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori. Ma perché un preposto deve saper comunicare?

La risposta sta ovviamente nella nostra psicologia. Ci sono vari modi per trasferire uno stesso concetto, più o meno efficaci. Un conto è dire “Mettiti subito le scarpe antinfortunistiche!”, altro è “vorrei che tu indossassi le scarpe antinfortunistiche perché…”.

Il preposto, essendo il leader di un gruppo, deve sapere comunicare per riuscire ad ottenere.

Il percorso formativo per un preposto è quindi quello del lavoratore (formazione generale e specifica) più quella specifica aggiuntiva. Anche per i preposti è da prevedersi un aggiornamento quinquennale di 6 ore.

Ma un lavoratore che è anche preposto deve fare doppio aggiornamento? La risposta è No. Il preposto dovrà frequentare solo 6 ore di aggiornamento, che valgono per entrambe i ruoli che riveste. Inoltre, con l’Accordo Stato Regioni 2016, è stato stabilita la validità nelle due direzioni degli aggiornamenti. L’aggiornamento lavoratori vale anche per i preposti, e viceversa.

Corso preposti in breve:

Durata: 8 ore
Destinatari: preposti
Contenuti: Contenuti come da Accordo Stato Regioni 21/12/2011

  • Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità
  • Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione
  • Definizione e individuazione dei fattori di rischio
  • Incidenti e infortuni mancati
  • Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri
  • Valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera
  • Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
  • Modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione.

Aggiornamento: di 6 ore ogni 5 anni, che include anche quello per lavoratori.
E-learning: In parte (solo 5 degli 8 punti) (vai alla pagina e-learning)

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Formazione dirigenti

I dirigenti, per il D.Lgs 81/08, sono coloro che attuano le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa. Tale funzione è quindi scollegata dalla qualifica contrattuale. I dirigenti hanno un ruolo “organizzativo”, e sono coloro che hanno (o potrebbero avere) parte del potere decisionale proprio del datore di lavoro al fine di rendere operative le linee di indirizzo dello stesso.

I dirigenti hanno quindi un ruolo generalmente non operativo, come invece i preposti, ma piuttosto quello di “creare le condizioni” affinché le indicazioni del datore di lavoro vengano messe in atto. I dirigenti possono essere delegati dal datore di lavoro per assolvere ad alcuni dei suoi obblighi, ed hanno un ruolo fondamentale nell’organizzazione aziendale.

La formazione per dirigenti, che è sostitutiva di quella lavoratori e preposti, verte appunto su temi prettamente organizzativi e gestionali, sulla conoscenza dell’ambito normativo e sulle tecniche di comunicazione.

Un dirigente sa infatti bene quanto sia fondamentale la competenza comunicativa e relazionale per ottenere dei risultati. Un vero leader è in primo luogo un buon comunicatore. Ricordi la frase di Martin Luther King: “I have a dream”?

Nella formazione dirigenti si trattano altresì i Sistemi di Gestione per la Sicurezza (SGSL) i Modelli Organizzativi 231 (MOG), la gestione degli appalti tramite DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali).

Corso dirigenti in breve:

Durata: 16 ore
Destinatari: dirigenti
Contenuti:

Modulo 1: Giuridico – Normativo:

  • Sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;
  • Gli organi di vigilanza e le procedure ispettive;
  • Soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. n. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità e tutela assicurativa;
  • Delega di funzioni;
  • La responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa;
  • La "responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica" ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.;
  • I sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in edilizia.
  • Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni ex D.Lgs. n. 758/94

Modulo 2: Gestione ed organizzazione della sicurezza:

  • Modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (art. 30, D.Lgs. n. 81/08);
  • Gestione della documentazione tecnico amministrativa;
  • Obblighi connessi ai contratti di appalto o d'opera o di somministrazione;
  • Organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze;
  • Modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all'adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell'art. 18 del D.Lgs. n. 81/08;
  • Ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione

Modulo 3: Individuazione e valutazione dei rischi:

  • Criteri e strumenti per l'individuazione e la Valutazione dei Rischi (DVR);
  • Il rischio da stress lavoro correlato;
  • Il rischio ricollegabile alle differenze di genere, età, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale;
  • Il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello svolgimento di lavori in appalto;
  • Le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio;
  • La considerazione degli infortuni mancanti e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavori e dei preposti;
  • I dispositivi di protezione individuale;
  • La sorveglianza sanitaria

Modulo 4: Comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori:

  • Competenze relazionali e consapevolezza del ruolo;
  • Importanza strategica dell'informazione e dell'addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale;
  • Tecniche di comunicazione;
  • Lavoro di gruppo e gestione dei conflitti;
  • Consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
  • Natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

Aggiornamento: di 6 ore ogni 5 anni.
E-learning: Sì (vai alla pagina e-learning)

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Formazione addetti antincendio

Tra gli obblighi del datore di lavoro vi è anche quello di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.

Affinché un lavoratore sia in grado di assolvere a questo importante compito è necessario che venga opportunamente formato. Il D.Lgs 81/08 prevede infatti che anche queste figure debbano ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico.

Questa formazione viene attualmente svolta in base a quanto previsto dal D.M. 10/03/1998. Questo decreto classifica in 3 livelli di rischio di incendio le aziende: Basso, Medio ed Elevato.

Le aziende ad Elevato rischio di incendio sono ad esempio (elenco non esaustivo):

  • Depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 mq;
  • Attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 mq (es centri commerciali);
  • Alberghi con oltre 200 posti letto;
  • Ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
  • Scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti;
  • Uffici con oltre 1000 dipendenti;
  • Cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
  • Cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

Quelle a rischio di incendio Medio sono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, quelle soggette a Certificato di Prevenzione Incendi (vedi Allegato I D.P.R. 151/11), i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all'aperto.

Le attività a rischio Basso di incendio sono quelle non classificabili a medio ed elevato rischio e dove, in generale, sono presenti sostanze scarsamente infiammabili, dove le condizioni di esercizio offrono scarsa possibilità di sviluppo di focolai e ove non sussistono probabilità di propagazione delle fiamme.

Sulla base di tale classificazione, che si fa in sede di valutazione del rischio incendio, gli addetti dovranno frequentare appositi corsi di formazione, che hanno durata differente.

Corso antincendio rischio Basso

Durata: 4 ore
Destinatari: gli addetti incaricati come addetti antincendio in attività a Basso rischio incendio
Contenuti:

  • L’INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI:
    Principi sulla combustione e l’incendio; le sostanze estinguenti; triangolo della combustione; le principali cause d’incendio; rischi alle persone in caso d’incendio; principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.
  • PROTEZIONE ANTINCENDIO E PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO
    Le principali misure di protezione contro gli incendi; vie di esodo; procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme; procedure per l’evacuazione; rapporti con i vigili del fuoco; attrezzature ed impianti di estinzione; sistemi di allarme; segnaletica di sicurezza; illuminazione di emergenza.
  • ESERCITAZIONI PRATICHE
    Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi, visione di un video sostitutivo della prova pratica.

Aggiornamento: consigliato 2 ore ogni 10 anni in Alto Adige e 3 anni nel resto d’Italia
E-learning: No

Corso antincendio rischio Medio

Durata: 8 ore
Destinatari: gli addetti incaricati come addetti antincendio in attività a Medio rischio incendio
Contenuti:

  • L’INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI
    Principi sulla combustione e l’incendio; le sostanze estinguenti; triangolo della combustione; le principali cause d’incendio; rischi alle persone in caso d’incendio; principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.
  • PROTEZIONE ANTINCENDIO E PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO
    Le principali misure di protezione contro gli incendi; vie di esodo; procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme; procedure per l’evacuazione; rapporti con i vigili del fuoco; attrezzature ed impianti di estinzione; sistemi di allarme; segnaletica di sicurezza; illuminazione di emergenza.
  • ESERCITAZIONI PRATICHE
    Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi, presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale, esercitazioni sull'uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi e idranti.

Aggiornamento: consigliato 5 ore ogni 10 anni in Alto Adige e 3 anni nel resto d’Italia
E-learning: No

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Formazione addetti primo soccorso

Tra gli obblighi del datore di lavoro vi è anche quello di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.

Affinché un lavoratore sia in grado di assolvere a questo importante compito è necessario che venga opportunamente formato. Il D.Lgs 81/08 prevede infatti che anche queste figure debbano ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico.

Questa formazione viene attualmente svolta in base a quanto previsto dal D.M. 388/03 o, in Alto Adige, il D.P.P. 25/05.

Le aziende vengono classificate in 3 Gruppi:

  • Gruppo A: le aziende che svolgono attività industriali, le aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori e lavoratrici appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro, le aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori e lavoratrici a tempo indeterminato del comparto dell'agricoltura;
  • Gruppo B: aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A;
  • Gruppo C: le aziende o unità produttive con fino a tre lavoratori e lavoratrici che non rientrano nel gruppo A

Sulla base del Gruppo di appartenenza dell’azienda, gli addetti dovranno frequentare appositi corsi di formazione, che hanno durata differente.

È da notare che in Alto Adige, essendoci una norma provinciale, le durate e le periodicità degli aggiornamenti sono differenti rispetto al resto d’Italia. I corsi effettuati sulla base della norma provinciale NON sono validi a livello nazionale. Questo implica che se ad esempio un’azienda altoatesina invia un lavoratore a lavorare fuori dall’Alto Adige, questo dovrà frequentare il corso basato sulla normativa nazionale (D.M. 388/03).

Corso primo soccorso Gruppo B/C (valido fuori dall’Alto Adige)

Durata: 12 ore
Destinatari: gli addetti incaricati come addetti primo soccorso in aziende dei Gruppi B e C
Contenuti: Quanto previsto dal D.M. 388/03:

Allertare il sistema di soccorso:

  • Cause e circostanze dell’infortunio (luogo dell’infortunio, numero di persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.)
  • Comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza

Riconoscere un’emergenza sanitaria:

  • Scena dell’infortunio (raccolta delle informazioni; previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili)
  • Accertamento delle condizioni psico-fisiche del lavoratore infortunato (funzioni vitali – polso, pressione, respiro; stato di coscienza; ipotermia ed ipertermia)
  • Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e respiratorio
  • Tecniche di autoprotezione del personale Addetto al Primo Soccorso

Attuare gli interventi di Primo Soccorso:

  • Sostenimento delle funzioni vitali (posizionamento dell’infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree; respirazione artificiale; massaggio cardiaco esterno)
  • Riconoscimento e limiti di intervento di Primo Soccorso (lipotimia, sincope, shock; edema polmonare acuto; crisi asmatica; dolore acuto stenocardiaco; reazioni allergiche; crisi convulsive; emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico)

Conoscere i rischi specifici dell’attività svolta

Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro

Cenni di anatomia dello scheletro, lussazioni, fratture e complicanze; traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale; traumi e lesioni toraco-addominali

Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro

Lesioni da freddo e da calore; lesioni da corrente elettrica; lesioni da agenti chimici; intossicazioni; ferite lacero contuse; emorragie esterne

Acquisire capacità di intervento pratico

Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del SSN; principali tecniche di Primo Soccorso delle sindromi cerebrali acute; principali tecniche di Primo Soccorso nella sindrome respiratoria acuta; principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare; principali tecniche di tamponamento emorragico; principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato di Primo Soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici

Aggiornamento: 4 ore ogni 3 anni
Docenti: I docenti sono medici competenti esperti in materia di Primo Soccorso
E-learning: No

Corso primo soccorso Gruppo B/C (valido solo per Alto Adige)

Durata: 9 ore (12 unità di formazione da 45 minuti)
Destinatari: gli addetti incaricati come addetti primo soccorso in aziende del Gruppo B/C
Contenuti: Quanto previsto dall’Allegato B del D.P.P. 25/05:

  • Allertare il sistema di soccorso, riconoscere le circostanze e comunicare l'emergenza;
  • ruolo e funzioni dell’addetto al Pronto soccorso;
  • riconoscere un’emergenza sanitaria, sostenimento delle funzioni vitali, posizionamento dell'infortunato, autoprotezione del personale addetto al soccorso;
  • interventi di primo soccorso, attuazione corretta delle tecniche;
  • traumi e patologie in ambiente di lavoro;
  • applicazione pratica ed esercizi relativi agli argomenti trattati.

Aggiornamento: 4 ore ogni 10 anni (limitato alla parte pratica)
Docenti: I docenti sono medici competenti esperti in materia di Primo Soccorso
E-learning: No

ATTENZIONE: Questo corso vale solo per lavoratori che operano in Alto Adige

Corso primo soccorso Gruppo A (valido fuori dall’Alto Adige)

Durata: 16 ore
Destinatari: gli addetti incaricati come addetti primo soccorso in aziende del Gruppo A
Contenuti: Quanto previsto dal D.M. 388/03:

Allertare il sistema di soccorso:

  • Cause e circostanze dell’infortunio (luogo dell’infortunio, numero di persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.)
  • Comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza

Riconoscere un’emergenza sanitaria:

  • Scena dell’infortunio (raccolta delle informazioni; previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili)
  • Accertamento delle condizioni psico-fisiche del lavoratore infortunato (funzioni vitali – polso, pressione, respiro; stato di coscienza; ipotermia ed ipertermia)
  • Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e respiratorio
  • Tecniche di autoprotezione del personale Addetto al Primo Soccorso

Attuare gli interventi di Primo Soccorso:

  • Sostenimento delle funzioni vitali (posizionamento dell’infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree; respirazione artificiale; massaggio cardiaco esterno)
  • Riconoscimento e limiti di intervento di Primo Soccorso (lipotimia, sincope, shock; edema polmonare acuto; crisi asmatica; dolore acuto stenocardiaco; reazioni allergiche; crisi convulsive; emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico)

Conoscere i rischi specifici dell’attività svolta

Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro

Cenni di anatomia dello scheletro, lussazioni, fratture e complicanze; traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale; traumi e lesioni toraco-addominali

Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro

Lesioni da freddo e da calore; lesioni da corrente elettrica; lesioni da agenti chimici; intossicazioni; ferite lacero contuse; emorragie esterne

Acquisire capacità di intervento pratico

Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del SSN; principali tecniche di Primo Soccorso delle sindromi cerebrali acute; principali tecniche di Primo Soccorso nella sindrome respiratoria acuta; principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare; principali tecniche di tamponamento emorragico; principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato di Primo Soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici

Approfondimenti sull’acquisizione delle capacità di intervento pratico

Tecniche di Primo Soccorso delle sindromi cerebrali acute; tecniche di Primo Soccorso nella sindrome respiratoria acuta; tecniche di rianimazione cardiopolmonare; tecniche di tamponamento emorragico; tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato di Primo Soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici

Approfondimenti sugli interventi di Primo Soccorso:

  • Accertamento delle condizioni psico-fisiche del lavoratore infortunato (funzioni vitali, stato di coscienza)
  • Sostenimento delle funzioni vitali (manovre per la pervietà delle prime vie aeree; respirazione artificiale; massaggio cardiaco esterno; posizioni di sicurezza; emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico)
  • Tecniche di autoprotezione del Personale Addetto al Soccorso

Aggiornamento: 6 ore ogni 3 anni
Docenti: I docenti sono medici competenti esperti in materia di Primo Soccorso
E-learning: No

Corso primo soccorso Gruppo A (valido solo per Alto Adige)

Durata: 12 ore (16 unità di formazione da 45 minuti)
Destinatari: gli addetti incaricati come addetti primo soccorso in aziende del Gruppo A
Contenuti: Quanto previsto dall’Allegato B del D.P.P. 25/05:

  • Allertare il sistema di soccorso, riconoscere le circostanze e comunicare l'emergenza;
  • ruolo e funzioni dell’addetto al Pronto soccorso;
  • riconoscere un’emergenza sanitaria, sostenimento delle funzioni vitali, posizionamento dell'infortunato, autoprotezione del personale addetto al soccorso;
  • interventi di primo soccorso, attuazione corretta delle tecniche;
  • traumi e patologie in ambiente di lavoro;
  • applicazione pratica ed esercizi relativi agli argomenti trattati.

Aggiornamento: 6 ore ogni 10 anni (limitato alla parte pratica)
Docenti: I docenti sono medici competenti esperti in materia di Primo Soccorso
E-learning: No

ATTENZIONE: Questo corso vale solo per lavoratori che operano in Alto Adige

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